Friday, January 18, 2008

EUROPA VII: lo sport porta amicizia?


Questa volta presteremo più attenzione al fenomeno dello sport su di quale sempre sono riempiti i giornali: basta che sfogliamo alla fine del giornale e troviamo la sezione sportiva. Tanto di più è interessante analizzarlo perchè siamo il continente nel quale già nel antica Grecia sono create le olimpiade. Un po’ triste che ormai le partite di calcio o di pallacanestro spesso non ci si riesce festeggiare senza bevande alcoliche o la violenza la quale può portare molto gravi danni.

“Lo sport è un mezzo privilegiato per unire popoli e culture diversi e per prevenire i conflitti” (1). L’attività fisica è inseparabile dall’attività umana come “non c'è dubbio che oggi le partite, soprattutto internazionali, siano strettamente collegate con il nome e l'onore delle rispettive nazioni, e proprio per questo vanno guardate con senso di responsabilità" (2), ma non possiamo restare in silenzio quando sentiamo sostenere l'argomento che senza il consumo degli alcolici e la violenza l'entusiasmo per lo sport diminuirà. Non dobbiamo essere in favore a “a una cultura sportiva priva di valori umani”.(1)
Quando è vissuto con uno spirito umano aiuta a sviluppare le capacità dell’uomo. Per esempio, esso può essere perfetto mezzo di praticare la temperanza. La temperanza fisica può introdurre alla temperanza spirituale, al retto uso delle cose piacevoli le quali manca nelle nostre società. “Lo sport aiuta l'uomo a percepire le proprie capacità come un talento <> Anche quando si pratica sport ad alti livelli bisogna preservare l'armonia interiore tra corpo e spirito”. (3) Solo cosi guardano all'attività fisica potremo davvero sentirsi i vincitori.

Diventare vincitore è una chiamata per lo sportivo. Lui fa partecipare alla sua vittoria tutti quanti che sono stati in favore alla sua vincita perciò lo sport è "un fenomeno di massa capace di coinvolgere grandi folle su ampia scala, spezzando le barriere geografiche, razziali, sociali, economiche, politiche e culturali” (1), ma che esso è capace di portare a unione e a valori più alti dell’uomo, non significa che porterà perché da noi dipende come lo useremo. Dipende da tutti quanti: sia i sportivi, sia noi spettatori. Lo sport per la sua natura per la quale è necessaria la prudenza, sforzo richiede cercare di raggiungere la pace e gioia con esso invece che degrado e la violenza.

1 - l’Arcivescovo Celestino Migliore, osservatore permanente della Santa Sede presso le Nazioni Unite

2 – card.A.J.Backis, arci.S.Tamkevicius, rappresentanti della conferenza episcopale lituana
3 - Benedetto XVI

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