Tuesday, December 18, 2007

La barra che si ferma tagliarsi


Settimana scorsa il Parlamento europeo ha discuso le domande ecologiche: situazione di mare - i paesi di Ue sono obbligati fino a 2020 asicurare la buona condizione di essi – hanno aperto la strada ai controlli e limiti nei livelli delle particelle sottili presenti nell'aria. Più le particelle sono piccole, maggiore è il rischio per la salute. La qualità dell'aria in Europa è rappresentato dalla nuova regolamentazione delle particelle fine PM2.5. Il Parlamento avrebbe voluto fissare anche limiti annuali per le particelle PM10, ma non ha trovato l'accordo con il Consiglio.

L’accelerazione che lo sviluppo tecnologico ha subito nei paesi industrializzati ha avuto influsso sull’equilibrio della biosfera, fino a suscitare le preoccupazioni per la stessa sopravvivenza dell’uomo. “La terra e le specie viventi che la popolano formano, in qualche modo, un sistema unitario”. Eistono i “rapporti a volte armonici e capaci di adattamento, altre volte selettivi”. L’uomo è influenzato da ambiente in quale vive. Per questo non sorprende il fatto che (PM10) particelle possono sostare nei bronchi e nei polmoni, causando tosse alla persona. Il futuro dell’umanita è legato ad un equilibrato rapporto tra le diverse componenti dell'ecosistema. Per la stessa ragione è molto importante prestare attenzione che “le innovazioni scientifiche e tecnologiche si sviluppino in modo compatibile con i diritti umani”. Altrimenti si taglieremo la barra sulla quale ci sediamo.

Un altro estremo sarebbe cadere in ecocentrismo. L’ecologia deve servire all’uomo. Per esempio, quest estate Polonia voleva costruire la autostrada, che favorirebbe trasporto, ma per le manifestazioni di verdi il piano sia fermato. Che cosa è più importante? Che sulle strade che non sono adatte muoiono la gente o i cosi detti “diritti della natura”. In Europa tanto è usata la concezione diritto. Il fatto è che i diritti sono inseparabili da doveri. In conclusione si può dire che c’è necessità di “una mentalità ecologica che favorisca il rispetto della natura e il senso di responsabilità nella gestione delle sue risorse”, ma non mero usufrimento o esaltazione di essa. L’ecologia è un sistema unitario ed ogni cosa ha il suo posto prendendo in considerazione che anche sviluppo è necessario.

Citazioni sono da http://www.disf.org/Voci/55.asp.
Le decisioni di Parlamento europeo http://www.europarl.europa.eu.

Friday, December 7, 2007

Il bambino? Meglio no...


Lunedi 10 dicembre al Parlamento Europeo si iniziarà la sessione dove si discuterà alcuni questioni tra quali la situazione demografica. Le questioni principali riguarderano la politica della famiglia e della natività. Nell’articolo precedente ho parlato degli alcuni problemi che riguardano la famiglia in Europa. Ora vorrei porre l’accento sulle questioni della natività che è il tema strettamente legato alla famiglia.

“Europa è diventata povera di bambini: noi vogliamo tutto per noi stessi, e forse non ci fidiamo troppo del futuro (1)” ha detto Benedetto XVI. I fattori che influiscono la natività di più, è l’aborto. La donna ha il diritto al suo corpo, ma non ha il diritto ad altra vita. La vita che cresce in lei, anche se dipnede da lei, non appartiene. Per esempio in Spagna, secondo Eduardo Hertfelder, presidente dell'Istituto di politica familiare, “l'aborto si è trasformato nella principale causa di mortalità (2)". Cosi tanto sostenuta la regolazione della nascita ha mostrato i suoi frutti – siamo arrivati alla crisi demografica. Abbiamo cominciato guardare alla fertilità della donna come ad una malattia, ma in realtà è cosi? E un bambino è un problema da quale bisogna scapare e se è concepito la soluzione è l’aborto? Noi vogliamo tutto per noi stessi - ecco la risposta.

Altro fattore, la situazione economica che sfavorisce la creazione della famiglia con i bambini – come sembrerebbe dalla prima vista, ma il problema più grande non esiste nell’atteggiamento? Spesso le famiglie vogliono avere il bambino, ma decidono di non avere perchè pensano che materialemente non sarano capaci nonostante se è una famiglia di risorse media. Sono sempre più diffuse le famiglie monoparentali (l'85% 2006) per la stessa ragione. Certamente ci sono le difficoltà economiche ed è buono che Parlamento Europeo parla su questo, per esempio come una volta ha discuso sulla vita lavorativa, promuovendo orari di lavoro flessibili e part-time, politiche dell’immigrazione in favore alla vita della famiglia in uno stato (3), ma non ci basta. Perchè la radice del problema sta nella mentalità europea. Siamo imersi nella cultura della morte che in una parte anche è provocata dal materialismo. Il cambiamento dell’atteggiamento è più grande sfida da affrontare.

1.
http://www.radiovaticana.org/radiogiornale/ore14/2007/settembre/07_09_08.htm#gr1
2.
http://www.agensir.it/pls/sir/V2_S2DOC_A.a_autentication?rifi=1660402&rifp=iittwwggkkqqiiijstrslmabfg&tema=Sir+Europa+italiano&oggetto=142796
3.
http://www.europarl.europa.eu/news/expert/infopress_page/047-6632-082-03-12-908-20060322IPR06614-23-03-2006-2006-true/default_it.htm