
Prima di Natale essendo all’Università di Navarra l’ex Presidente del Senato, Marcello Pera, ha affermato che “il vero Stato laico non esclude la religione” (1) e ha espresso la critica per il laicismo, che cerca di “eliminare la dimensione religiosa dell’uomo” (1). La preferenza di Stato laicista sopra Stato laico renda la società incapace di dialogare con la religione - se non capace di cercare la verità - e questo affermano le vicende, ultimamente successe nell’Università di Roma “La Sapienza”.
Presidente di Francia, Nicolas Sarkozy, parlando sui rapporti tra Stato ed i religioni ha detto che “Sono a favore che si esprimano, ma non che si esprimano per dire che sono d'accordo con quello che io penso. La religione dovrebbe dare un senso etico per la politica” (2). Se vogliamo avere la democrazia prima di tutto dobbiamo avere la possibilità di esprimersi e Stato laico dovrebbero garantire la sua separazione da qualsiasi Chiesa non chiudendo la possibilità per sentire la voci di Essi, perché, secondo M.Pera, “Il pensiero laico si sviluppa in modo razionale, ma non esclude la dimensione religiosa e soprannaturale” (1).
Il fatto di poter esprimersi ancora non significa che viene ascoltato quello che parla. La vera democrazia è quando le voci si ascoltano e si prendono in considerazione. A maggior ragione dovrebbe essere ascoltata la voce della Chiesa e in particolare cristiana perché proprio “i valori democratici nascono dal cristianesimo. Come anche alcuni dei principi fondamentali delle società occidentali – come l’uguaglianza, la libertà, la dignità della persona – hanno origine nella cultura cristiana” (1).
1- l’ex Presidente del Senato, Marcello Pera.
2- Presidente della Francia. Nicolas Sarkozy.
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