Friday, January 18, 2008

EUROPA VI: le migrazioni - più problema che opportunità?


All’inizio di nuovo anno europarlamentari hanno fatto varie promesse. Uno di loro, Fernando Fernández, ha promesso prestare più attenzione non soltanto alla povertà nei paesi di sviluppo, ma anche alla migrazione da questi paesi. Per il nostro continente, il tema delle migrazioni è sempre attuale. Tranne il fatto che siamo continente multinazionale, composto da diverse culture, abbiamo anche la tendenza alle crescenti migrazioni dagli altri continenti.

Il fatto che abbiamo i migranti già dice che bisogna prestare l’attenzione a questo fatto che non è facile per se. "Numerosi sono i giovani che vari motivi spingono a vivere lontani dalle loro famiglie e dai loro Paesi"(1). I migranti sia dai nostri paesi sia degli altri continenti rappresentano la sfida da affrontare, ma anche le opportunità. Spesso proprio loro portano più fresca aria alla nostra società che ha bisogno di essere ricordata sui valori di famiglia, moralità. Le sfide sono numerose per loro inserimento nella nostra società, culture, ma non significa che è impossibile. Abbiamo bisogno di loro come loro di noi. Nostro continente ha tendenza ad invecchiamento, dopo qualche decina di anni avremo mancanza della gente.

In Europa sempre è presente un sentimento che fa sentirsi fiero della sua nazione, sua nazionalità che per sé non è male, addirittura, è plausibile perché significa che non perdiamo la nostra identità e quindi le nostre radici, ma alle volte cadiamo nell’affermazione della superiorità di nostra nazionalità sopra altra cosi umiliando in modo non approprio gli altri. Già il fatto che uno è straniero in un paese o continente crea illusione che hai meno diritti che resto e perciò la parte più debole dei migranti, i minori e le ragazze, vengono colpite dai vari abusi il che porta solo disgrazia per la nostra società colpita da forte consumismo ed edonismo.

Quello che è più importante non è se sei straniero o no. “Sempre sei invitato a impegnarsi per costruire insieme una società più giusta e fraterna, adempiendo i doveri, rispettando le leggi e non lasciandosi mai trasportare dalla violenza". (1)

1 – Benedetto XVI

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